GPS: un invito alla corsa

Più di quattro mesi dall’ultimo post. Non si può dire che il blog sia stato al centro dei miei pensieri di recente. Dopo la pubblicazione del mio e-book Geolocalizzazione con HTML5 avevo solo il desiderio di trascorrere più tempo all’aria aperta. Era luglio e ho iniziato a correre. Lo faccio sempre in quel periodo dell’anno, sono una specie di corridore stagionale. Corro ogni anno per non più di quattro mesi a cavallo tra l’estate e l’autunno, poi la pigrizia ha il sopravvento. Le uscite si diradano. Inizio a sostituirle con vasche in piscina, poi smetto anche di nuotare e via in letargo fino all’anno successivo.
Però a furia di scrivere di latitudine e longitudine mi sono detto che un gps da polso mi avrebbe dato una motivazione in più per superare la barriera dell’autunno e prolungare le uscite nelle poco gradevoli temperature invernali dell’hinterland milanese. Finora sta funzionando, controllare il proprio passo al km è divertente e offre uno stimolo per migliorarsi. Una volta tanto riesco ad utilizzare la tecnologia per tirarmi fuori invece che fermarmi davanti ad un monitor tra quattro mura.

Un GPS da polso con una buon rapporto qualità/prezzo.
Un GPS da polso con una buon rapporto qualità/prezzo.

Nulla da dire sulla qualità di questo Ultrasport GPS Navrun 50, forse si poteva investire qualcosa di più sulla traduzione in italiano.
Il GPS è utile ma a spronarmi c’è anche il bel libro di Enrico Arcelli: “Voglio Correre”. La tentazione di trasformare queste pagine in un blog sulla corsa è forte. :)

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