Volevo solo stampare il mio codice (con Sublime Text 2)

È passata da poco la mezzanotte e sono già stanco. Domani non avrò tempo da spendere davanti al computer ma potrò a ritagliarmi lo spazio, pur sempre lontano dal mio mac, per rivedere il codice che ho scritto negli ultimi giorni per un mio progetto casalingo (di più su questo progetto in un prossimo post). Prendo una decisione a prima vista innocua: decido di stampare il codice per poi fare qualche osservazione direttamente su carta.

Sarà la stanchezza ma non trovo l’opzione "Stampa…" sotto il menu File. Sublime Text 2, l’editor di testo che utilizzo ormai da qualche tempo, è singolare sotto diversi punti di vista e mi convinco subito che Skinner, il suo ideatore, abbia concepito una soluzione innovativa anche per questa voce. Passa il tempo ma non trovo ancora nulla. Mi arrendo all’inevitabile sciocca domanda.

Domanda sciocca e risposta scioccante.
Domanda sciocca e risposta scioccante.

Incredibile, ho sempre immaginato che l’opzione di stampa in un editor di testo fosse una specie di funzionalità base, una di quelle da cui non si prescinde, non importa quanto di rado ti possa capitare di usare. Sbagliavo! Certo, spendere 70 dollari per poi non riuscire a stampare quanto ho scritto mi fa riflettere sulla sagacia del mio investimento, ma non demordo. Forse Skinner è un programmatore ambientalista-integralista-nativo-digitale per cui la stampa su carta sia un orrore e le sole stampanti che abbiano senso di esistere siano quelle 3D, ma Sublime Text 2 vanta una vivace comunità di sviluppatori di componenti aggiuntivi in grado di sopperire a mancanze simili.

SublimePrint è il mio primo tentativo. Il file README.md su Github ha un titolo che promette quello di cui ho bisogno.

Super simple print function for Sublime Text 2

Lo installo e lancio una stampa (ci sono addirittura 3 opzioni: stampa pagina intera, stampa selezione o stampa gli appunti in memoria). Non accade nulla. Ritorno al file README.md del progetto e vado oltre il promettente titolo. Scopro che mi tocca installare enscript. Il programma su cui fa affidamento questo componente per eseguire in concreto la stampa. Questo programma utilizzabile a linea di comando è infatti scomparso da Mountain Lion (versione 10.8 di Mac OS X).

Dopo alcune ricerche in rete realizzo che per installare enscript ho bisogno di Homebrew, un softare che semplifica l’installazione di altro software (un package manager).

A questo punto sono quasi le due di notte e supero una piccola crisi d’identità. Volevo andare a nanna a mezzanotte e mi ritrovo due ore dopo ad installare un package manager di cui fino a pochi minuti prima ignoravo l’esistenza.

Decido di andare avanti.

  1. Installo homebrew.
  2. Uso homebrew per installare enscript.
  3. Configuro SublimePrint perché sappia dove trovare escript.

Sono pronto. Inspiro. Espiro. Lancio la stampa del documento. La stampante lampeggia fiduciosa ma non avrò le mie dannate stampe perché il led verde della fedele HP LaserJet 1020 (ormai un residuato bellico) smette di lampeggiare in favore dell’altro led, quello color ambra che segnala, appunto, un errore.

In un ultimo disperato tentativo, rimuovo la stampante per essere certo non ci sia alcuna coda di stampa in sospeso e la reinstallo nuovamente.

Quando completo questa operazione, la stampante restituisce il mio codice su carta che aveva tenuto in ostaggio fino ad un istante prima. Non so se imprecare o gioire ma ho la voce impastata e non vado oltre pochi e sconnessi suoni gutturali.

Le mie sudate carte.
Le mie sudate carte.

Sono quasi le tre, vado a dormire con qualche certezza in meno e un pensiero:

Volevo solo stampare il mio codice!

P.S.: Ora per la stampa dei file con Sublime Text 2 utilizzo ExportHtml: si comporta in modo egregio.

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