Letture: bit vs atomi

Stavo rientrando a casa dal lavoro. Come spesso capita percorrevo a piedi la solita strada-di-periferia-poco-raccomdabile. Di solito la faccio da solo, questa volta in compagnia di un romanzo, "Il grande sonno", di Raymond Chandler. Era già buio e per quanto cercassi di immergermi nelle avventure di un giovane ispettore Marlow dovevo fare i conti con la classica illuminazione inadeguata tipica delle strade-di-periferia-poco-raccomandabili. Di fatto ho sperimentato una sorta di lettura ad intermittenza. Funzionava fintanto che restavo nel cono di luce del lampione, poi un progressivo black-out, quindi altre righe con il nuovo cono di luce del lampione successivo e così via per alcune centinaia di metri.

Avessi avuto un lettore di ebook retroilluminato, avrei potuto continuare la lettura senza interruzioni.

Bit 1 Atomi 0

Del resto è già poco saggio leggere mentre si cammmina; farlo in una zona del genere, prestando meno attenzione del dovuto a quanto succede attorno lo è ancora meno; farlo sfoggiando un dispositivo da circa 200 euro lo è ancora meno. Forse un libro di carta dà meno nell’occhio e, tutto sommato, conserva una sua praticità.

Bit 1 Atomi 1

Palla al centro.

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