Fai quello che ti pare: licenze in libertà!

Il logo della licenza 'Fa quel cavolo che vuoi'
Il logo della licenza ‘Fa quel cavolo che vuoi’

Ho già scritto di come sia possibile trarre vantaggio da una licenza Creative Commons per utilizzare immagini di terzi nel pieno rispetto dei vincoli posti dagli autori. Ne esistono anche di altre, marginali ma spassose da leggere:

Nelle versioni originali i termini sono più forti ma il senso é lo stesso.
La prima licenza ha un testo ridotto all’osso che ricalca il titolo stesso. Senza dubbio sono i termini e condizioni d’uso tra i più stringati e al contempo permissivi in cui potrà mai accadere di imbattersi.
La licenza “non fare il rompiscatole” vanta una filosofia più articolata, di seguito ho tradotto un paragrafo:

Puoi usare questo codice (e per codice intendo *qualunque* cosa faccia parte di questo progetto) per qualunque scopo. Usi a fini personali, educativi, aziendali, militari e di qualunque altro genere vanno benone! Porre limitazioni a come usare qualcosa di gratuito farebbe di me un rompiscatole.

La prima delle due licenze esiste da 11 anni e per questo si trovano alcune opere, poche a dire il vero, distribuite con essa. La seconda invece è recentissima: ha solo pochi giorni di vita. Scopriremo presto se avrà maggiore fortuna o se si tratta solo di una divertente trovata del suo autore, Evan Tahler.

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