La rete è un amplificatore (di emozioni)

42.195 km in 4 per agpd.it
42.195 km in 4 per agpd.it

Il 12 aprile ho corso la maratona di Milano a staffetta. La mia era una delle 78 che hanno corso per la onlus “Associazione Genitori e Persone con sindrome di Down (AGPD)“. Ho corso per 11,6km. Niente a che vedere con i 42,195 km dei maratoneti ma gli allenamenti a singhiozzo degli ultimi mesi hanno reso la corsa una piccola impresa. Per fortuna nella mia frazione non ho ricevuto improperi di automobilisti rimasti bloccati, in compenso mi sono beccato il sano monossido di carbonio delle auto in fila in Via Washington: cari automobilisti sappiate che il particolato delle vostre auto ora alberga in me! Inoltre, come podisti, abbiamo ricevuto in più punti anche il sostegno di alcuni spettatori, con diversi ragazzi che chiedevanto un batti-cinque a bordo strada, cosa del tutto insolita nel panorama italiano dove nella migliore delle ipotesi chi corre è visto come uno stravagante rompiscatole.
Proprio una bella giornata che sarebbe finita il giorno stesso se la rete non l’avesse riproposta più volte:

Tutti modi diversi di vivere e rappresentare in rete le proprie esperienze che fanno del web un amplificatore di emozioni.


1. Riguardo a Podisti.net mi incuriosiscono la discordanza tra il nome del sito e il dominio dello stesso: podisti.it oltre che il fatto che cronache del 2015 si trovino sotto la directory 2013 come si evince dall’url di questo resoconto dell’evento: http://magazine.podisti.it/2013/index.php/component/content/article/24166-appunti-dalla-milano-marathon.html. Tuttavia questi sono dettagli che interessano solo alcuni curiosi. Da quando Google Chrome ha iniziato a chiamare omnibox la barra degli indirizzi ormai si usa quella parte del browser alla stregua del campo di testo di Google (e questo vale anche per altri browser).

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