Rebecca, il colore viola e i fogli di stile

#663399 una proposta per assegnare il nome purplebecca al colore viola.
Una proposta per assegnare il nome purplebecca al colore viola (#663399).

Davanti al dolore c’è chi si rinchiude nel proprio silenzio e chi trova un equilibrio solo rendendo altri partecipi delle proprie sofferenze.
Eric Meyer è un apprezzato autore di testi sui fogli di stile (CSS), un linguaggio utilizzato per vestire le pagine web che visitiamo ogni giorno. Meyer ha da poco subito una perdita tremenda: Rebecca, la figlia di 6 anni è deceduta per via di un tumore. Non c’è niente di più innaturale per un genitore che sopravvivere ai propri figli. Non c’è niente di più straziante. Meyer ha condiviso, nel corso dell’ultimo anno, con rara lucidità, eventi che metterebbero a dura prova chiunque. Lo ha fatto sul suo blog: http://meyerweb.com/. Credo che non sia stato solo per la sua popolarità ma anche per la delicatezza con cui ha scritto del calvario di sua figlia che abbia finito per coinvolgere molte persone, andando ben oltre la cerchia degli appassionati di tecnologie web. Perfetti sconosciuti, affatto interessati ai fogli di stile, hanno cercato in qualche modo di mostrare la propria vicinanza.
Il colore preferito di Rebecca era il viola così non è sembrato strano che molti avatar su twitter si riempissero di questo colore in onore della bambina.

Alcuni avatar su twitter che sono stati virati in viola in ricordo di Rebecca Meyer.
Alcuni avatar su twitter che sono stati virati in viola in ricordo di Rebecca Meyer.

Ha sorpreso tutti invece l’idea, questa si proveniente da professionisti della rete, che si potesse utilizzare il nome purplebecca per indicare il colore viola. Come saprete ogni colore in css può essere rappresentano usando notazioni diverse: esadecimale, rgb, o per un numero limitato di colori, ricorrendo ad un nome appunto (red, blue, yellow ecc.).
Richieste di adottare questo nome per contrassegnare il colore viola sono state inoltrate per ciascuno dei tre pincipali browser: Chrome (bug 133804), Firefox (bug 1024642) e Internet Explorer (bug 895019).
Sembra che al momento l’implementazione sia stata sospesa perché, comprensibilmente, si vuole chiedere il parere di Meyer e di sua moglie.
Nel frattempo c’è chi avanza perplessità su questa decisione perché creerebbe un precedente (a questo punto perché non utilizzare altri nomi per commemorare altre persone?) e perché ci sarebbero altri modi per celebrare il ricordo di chi non c’è più che non battezzare una tripletta esadecimale, #663399, con un nome che diventerebbe ingombrante.
Credo che le perplessità siano legittime tuttavia occorre ricordare che la rete è le sue tecnologie sono il frutto del lavoro e della passione di persone. Scegliere di attribuire alla tripletta esadecimale #663399 il nome purplebecca è anche un altro modo per ricordarci di una frase del creatore del web Tim Berners-Lee:

Il Web non collega solo le macchine, collega le persone.

Credo che questa scelta renderebbe più umano il linguaggio.
Mi piacerebbe vivere in un mondo in cui io possa scrivere

<strong style="color: purplebecca">Rebecca</strong>

e aspettarmi che il browser lo interpreti così:

Rebecca

e scoprire che il validatore HTML possa trovare questa istruzione corretta. Questo mi farebbe sentire meglio.


Aggiornamento del 19/06/2014
WebKit è quel componente del browser (Safari e Opera) che interpreta le pagine web. Dal 18 giugno questo motore di rendering riconosce il nome “rebeccapurple” come nome utile a contrassegnare la tripletta esadecimale #663399.
Il nome dunque risulta essere stato modificato rispetto alla proposta originaria (da “beccapurple” a “rebeccapurple”). Questa, del resto, è stata l’unica condizione che Eric Meyer ha posto nel caso in cui si proceda con l’adozione del nome.

La strada è tracciata, altri browser seguiranno.