Citizenfour, un Oscar inaspettato

L’orsetto Paddington e I pinguini di Madagascar sono gli ultimi due film che ho visto al cinema e nessuno dei due, con mia sorpresa, si è aggiudicato alcun Oscar: che disfatta!

Però Citizenfour è stato premiato premiato come miglior documentario agli Oscar 2015. Racconta dell’incontro tenutosi in una stanza dell’hotel Mira di Hong Kong tra Edward Snowden, il giornalista Glenn Greenwald (premio pulitzer nel 2014 proprio per gli articoli pubblicati sul Guardian in seguito alle rivelazioni di Snowden) e la giornalista e documentarista Laura Poitras.

Per ora solo un micro trailer di 87 secondi.

CITIZENFOUR UK trailer – a film by Laura Poitras, featuring Edward Snowden from Artificial Eye on Vimeo.

Se preferite un buon libro, gli stessi eventi sono raccontati in “No Place to Hide” di Glenn Greenwald.

L’orsetto e i quattro pinguini sono uno spasso ma i nostri figli vivranno anche in rete: proviamo a conoscerla un po’ meglio.


Aggiornamento 22/04/2015. Ho scoperto per caso un bravo giornalista (Gabriele Niola) e il blog che cura: “…ma sono vivo e non ho più paura!“. Lì troverete una interessante recensione di Citizenfour: Citizenfour (id., 2015) di Laura Poitras

In rete il buon senso non esiste

Nella nostra vita quotidiana lontano dalla rete adottiamo in modo innato una serie di accorgimenti che servono per proteggerci. Sono frutto di esperienza, di insegnamenti dei nostri genitori, di sano buon senso.

Tutto questo patrimonio svanisce non appena usiamo uno smartphone o accendiamo un modem.

Esempio #1. Ci teniamo a far sapere al mondo che ci troviamo a migliaia di km da casa nostra quando fino a non molto tempo fa cercavamo di dissimulare anche l’assenza di una sola serata lasciando le luci accese. Loren Feldman ha ironizzato su questo eccesso di condivisione di informazioni regalandoci un sito geniale come DerubamiPerfavore.com: pleaserobme.com. Il sito è del 2010, tuttavia da allora l’irrefrenabile mania di condividere informazioni confidenziali è peggiorata. Il video introduttivo del servizio (di appena 83 secondi) è uno spasso.

pleaserobme.com è un sito provocatorio che vuole spingerci ad una riflessione: condividiamo si, ma con raziocinio.
pleaserobme.com è un sito provocatorio che vuole spingerci ad una riflessione: condividiamo si, ma con raziocinio.

Esempio #2. Quante volte leggiamo i termini e le condizioni del servizio web cui ci iscriviamo? Ho sottoscritto in rete più di 40 servizi diversi e non credo di aver letto le condizioni più di 2 o 3 volte e mai integralmente.
Mi ha scosso dalla pigrizia "Terms and Condition May Apply", un documentario di cui riporto il trailer. Il filmato è illuminante, sono certo vi spronerà ad un uso più consapevole della rete.

Terms and Conditions May Apply – Trailer from ro*co Films on Vimeo.


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Internet’s Own Boy: il documentario sulla vita e la morte di Aaron Swartz

Internet’s Own Boy è il titolo del documentario sulla vita e la morte di Aaron Swartz (programmatore, scrittore e attivista). L’opera è uscita appena 3 giorni fa, il 27 giugno e può essere noleggiata o acquistata su Vimeo solo dagli USA o dal Canada dove il film è distribuito in questi giorni.

E` sempre possibile aggirare queste restrizioni geografiche (ad es. utilizzando un proxy che si trovi oltreoceano) tuttavia poiché la copia acquistata è distribuita con licenza Creative Commons (BY-NC-SA), qualcuno, nel pieno rispetto della licenza, ha messo in condivisione gratuita il documentario presso l’Internet Archive.
Swartz ha fatto qualcosa per noi (è stato tra creatori del formato RSS tanto per citare uno dei suoi contributi più noti), potremmo ora fare qualcosa per lui: scoprire quale eredità ci lasciano le sue azioni.